Ziel Microscopio ZS500

90,00 

Microscopio stereoscopico
Strumento che produce un’immagine tridimensionale ed estremamente semplice da utilizzare.
Unisce l’economicità alle ottime prestazioni.
L’alimentazione a batteria unita alla struttura leggera e compatta consentono un comodo trasporto e permettono l’utilizzo nei luoghi di analisi più remoti.

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Descrizione

Ziel Microscopio ZS500 in questo nostro mondo vi sono un’infinità di esseri viventi.

Caratteristiche tecniche
Microscopio stereoscopico a testata binoculare
Ingrandimento max: 20x
Ingrandimento oculari: 10x
Caratteristiche oculari: visione grandangolare e trattamento antiriflesso
Possibilità di regolazione della distanza interpupillare
Ingrandimento obiettivi: 2x
Messa a fuoco: bilaterale
Basamento circolare in vetro bianco
Illuminazione a LED: incidente
Copertura antipolvere
Altezza: 260 mm
Peso: 530 g

Microscopio stereoscopico
Strumento che produce un’immagine tridimensionale ed estremamente semplice da utilizzare.
Unisce l’economicità alle ottime prestazioni.
L’alimentazione a batteria unita alla struttura leggera e compatta consentono un comodo trasporto e permettono l’utilizzo nei luoghi di analisi più remoti.
In dotazione una serie di campioni di minerali che consentono di eseguire le prime esperienze osservative.
La vasta scelta di accessori acquistabili permette di personalizzare lo strumento in funzione delle specifiche esigenze.

La Storia

L’esigenza di ingrandire gli oggetti era sentita in maniera forte fin nell’antichità. A questo scopo venivano utilizzati degli oggetti rudimentali, ad esempio il quarzo, i cristalli, addirittura delle bocce piene d’acqua.

Alla fine del Cinquecento, tanto Della Porta quanto Keplero, avevano a disposizione nozioni sufficienti per poter costruire un oggetto che ingrandisse tutto ciò che c’era intorno; ma per trovare il primo microscopio della storia della scienza bisogna aspettare la fine del XVI secolo.

Infatti in una bottega di fabbricanti di lenti in Olanda nel 1590 fu costruito il primo microscopio sul modello del telescopio. Quest’ultimo riscuoteva maggiore successo, poiché permetteva uno studio migliore e più approfondito dell’astronomia, una scienza che era enormemente seguita e che aveva dato adito a dispute sui movimenti degli astri.

Il microscopio, invece, rimase per parecchio tempo in secondo ordine. In questo periodo i microscopi esistenti si presentavano come composti, cioè formati da più lenti sovrapposte, tra i cui spazi veniva inserita dell’acqua.

Robert Hooke

Nella seconda metà del XVII secolo, lo studioso Robert Hooke scoprì delle strutture elementari nel Tessuto degli esseri viventi che chiamò cellule. Egli scrisse un testo molto importante, la Micrographia, con il quale fece scoprire il mondo infinitesimale, fittamente popolato, mostrando agli scienziati del tempo perfino gli insetti nelle più minuscole caratteristiche.

Altro punto di svolta è rappresentato dalla figura di Anthony van Leeuwenhoek. Egli non era uno scienziato, ma un mercante di stoffe molto curioso ed interessato alla realtà che lo circondava.

Riuscì così ad osservare gli elementi che componevano il latte, le rocce, i cristalli, ma anche gli insetti e perfino il Sangue ed il liquido seminale. Egli analizzò anche l’acqua di uno stagno e ne scoprì un mondo nuovo, popolato di esserini minuscoli.

Durante l’Ottocento, verranno ridotte e successivamente eliminate le aberrazioni sferica e cromatica dovute alla curvatura delle lenti grazie all’opera di Lister, un medico inglese, e verranno finalmente osservate e studiate con rigore le cellule, dando così i natali alla branca medica della microbiologia.

Anche il microscopio si evolverà: quello ottico non supera, infatti, il millesimo di metro e cede il passo, prima al microscopio elettronico, ed infine a quello atomico (che permette di vedere addirittura gli atomi).

Informazioni aggiuntive

Colore

Nero e rosso, Nero e blu

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