GIVENCHY VISTA GV0005

210,00 

Disponibile

GIVENCHY VISTA GV0005 Occhiale in acetato lucido beige col QTU. Forma squadrata.

GIVENCHY VISTA GV0005 realizzabile sia mono che multifocale.

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Descrizione

GIVENCHY VISTA GV0005 Occhiale in acetato lucido beige col QTU. Forma squadrata.

GIVENCHY VISTA GV0005 realizzabile sia mono che multifocale.

Storia

La collezione di debutto di Givenchy, del 1952, ha introdotto il concetto di capi coordinati nel mondo della couture. Les Séparables comprendevano camicette sfiziose da abbinare a gonne in gabardine. La blusa Bettina – una camicetta in cotone bianco con maniche con volant in stile flamenco.  La Principessa Grace di Monaco, Babe Paley e Jacqueline Kennedy iniziarono a indossare le sue mantelle slanciate, gli eleganti tailleur pied-de-poule e gli abiti a sacco dalla linea pulita. Ma fu poi Audrey Hepburn a dare grande visibilità al marchio. L’attrice indossava Givenchy sul grande schermo in film come Sabrina (1954), Cenerentola a Parigi (1957) e, ovviamente, Colazione da Tiffany (1961).

Quando Givenchy si ritirò dalle scene nel 1995, l’enfant terrible britannico John Galliano prese il suo posto. Incantando le front row con una moda teatrale. I suoi fiori erano stampati su tailleur aderentissimi accessoriati con cappelli a cilindro ton su ton inclinati su un lato della testa. Galliano passò poi a Dior l’anno seguente, e venne sostituito da un altro stilista inglese, Alexander McQueen. McQueen, che aveva fondato la sua griffe omonima nel 1992, aveva creato per Givenchy uno spettacolo simile, ma dai toni più dark. Le sue sfilate erano forti e coinvolgenti – passerelle in vetro riempite di inchiostro nero, pattinatori sul ghiaccio che danzano con in sottofondo l’ululato dei lupi, e costumi dal mood fetish come, ad esempio, un impeccabile tailleur con dettagli in latex  e decorato con farfalle. Nel 2001, dopo Mc Queen, il designer gallese Julien Macdonald portò in passerella paillettes e vestiti di piume. Non riuscì a trovare il suo posto, e sebbene abbia creato abiti da cocktail neri per la sua collezione finale nel 2004, la sua favola dopo tre anni era già finita.

Lo stilista italiano Riccardo Tisci arrivò nel 2005 riportando uno stile semplice e lineare. Per la primavera/estate 2006 eliminò gli eccessi e presentò una collezione di camicie trasparenti bianche e bluse con fiocco. Poi cambiò completamente direzione. Kim Kardashian e la modella transgender Lea T divennero le sue muse e i suoi abiti divennero riccamente decorati oppure molto scollati. Madonna lo scelse come suo accompagnatore al Met Gala nel 2016, ma lo stilista rassegnò le dimissioni l’anno seguente, concludendo il suo straordinario ‘mandato’, durato 12 anni che aveva visto stampe leopardo all over, tonnellate di pizzo, modelle con il piercing settale, e volti coperti da maschere di paillette fucsia. Nel maggio 2017 la stilista inglese Clare Waight Keller, in arrivo da Chloé, è la prima designer donna a ricoprire il ruolo di direttore artistico della maison. Lo scorso gennaio ha presentato la prima collezione couture della maison dopo una pausa di 8 anni. E in maggio ha scritto un altro pezzo di storia, disegnando l’abito indossato da Meghan Markle per le nozze con il Principe Harry. Il sigillo di approvazione reale.

Informazioni aggiuntive

Colore

Beige dorato

Materiale di composizione

Plastica

Recensioni

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